Istruzioni di lavoro e di collaudo
 
 

Per “istruzioni di lavoro” intendiamo tutte le informazioni che occorrono all'operatore, per svolgere le varie fasi di lavorazione di un determinato dispositivo.

Abbiamo a disposizione diversi strumenti per elencare le produrre le istruzioni di lavoro, possiamo ad esempio descrivere le lavorazioni più semplici direttamente nei DMR oppure creare separatamente dei documenti per le lavorazioni che prevedono fasi più complesse o numerose.

Questi documenti possono vantaggiosamente essere utilizzati come strumenti di formazione del personale, lasciando poco spazio all'improvvisazione e rendendo il nostro collaboratore sempre in grado di eseguire con costanza e nel migliore dei modi la lavorazione assegnatagli.

Nella compilazione delle istruzioni di lavorazione possiamo servirci di schemi o fotografie per rendere immediata ed intuitiva la comprensione delle operazioni da svolgere, oltre che l'elenco del materiale, delle attrezzature e dei macchinari da utilizzare. Questo strumento deve essere periodicamente controllato ed eventualmente modificato.

Se, ad esempio, rileviamo dal Registro Reclami, una frequente rottura di un determinato filo in un determinato dispositivo, possiamo decidere di variare la tipologia del filo al fine di eliminare le rotture. Questa variazione deve essere ovviamente registrata nelle istruzioni di lavorazione, oltre che nel registro reclami. A questo punto la copia originale delle istruzioni di lavorazione sarà archiviata e sostituita dalla nuova. Questa semplice azione dimostra "diligenza" perché avrete verificato i "dati sul campo" ed apportato le necessarie modifiche per ridurre i rischi connessi a quel determinato dispositivo.

Il collaudo riguarda le operazioni da intraprendere per il controllo delle varie fasi di lavorazione e può essere strumentale o visivo.

Nella nostra realtà produttiva abbiamo pochi passaggi di lavorazione controllati con strumenti, la maggioranza delle fasi è controllata “a vista”. E' comunque fondamentale che "il collaudatore" sia una persona qualificata a farlo. Se utilizziamo degli strumenti di misura, dovremo anche provvedere al loro controllo e manutenzione in modo sistematico e registrato. Tutti i collaudi devono essere registrati sul DHR (Foglio di lavorazione).

Il controllo della temperatura dell'acqua nella polimerizzazione con un termometro, in alternativa al dito medio, è l'esempio di un collaudo strumentale, il controllo della piegatura di un Adams è l'esempio di un collaudo visivo.

 
     
 
 
 

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