Occorre subito fare una premessa importante che sarà sempre bene tenere in considerazione in ogni fase della nostra attività e dell’applicazione della normativa.
Il fabbricante, odontotecnico o non, ha la diretta responsabilità, civile e penale, per i dispositivi che immette in commercio e questo significa che è anche direttamente responsabile del materiale che acquista, del personale che lavora alle sue dipendenze, del corriere cui affida una consegna.
Inoltre il fabbricante, odontotecnico o non, è anche responsabile di produrre dispositivi su prescrizione eseguita da un soggetto legalmente abilitato, quindi solo ed esclusivamente a medici odontoiatri.
Per questo motivo uno dei dati fondamentali che la prescrizione medica deve contenere è il timbro, vanno benissimo gli stessi dati scritti a mano, e la firma autografa del medico odontoiatra che ha prescritto il dispositivo. Se un vostro cliente presta consulenza in qualche studio, può decidere tra due modi diversi di compilare la prescrizione. Egli può compilare la prescrizione ed apporci il suo timbro e firma oppure la prescrizione può essere timbrata e firmata dal direttore sanitario dello studio in cui opera. Fondamentale, in questo caso, è che il direttore sanitario dello studio sia un medico odontoiatra.
Se non conoscete bene il vostro cliente è buona norma che sulla prescrizione apponga il proprio numero d’iscrizione all’albo.
Ricordate che la prescrizione medica non ha nulla a che fare con la fatturazione, quindi potrete fatturare allo studio dentistico e compilare la documentazione inerente alla normativa intestandola al medico odontoiatra consulente.
Oltre ai dati ed alla firma del medico odontoiatra prescrivente la prescrizione deve contenere:
- La data in cui è redatta
- Il nome del laboratorio destinatario
- Il nome o il codice del paziente
- Una descrizione chiara del dispositivo richiesto. Se vi si chiede un parere per il dispositivo da confezionare e se tra voi ed il vostro cliente c’è un ottimo rapporto di fiducia, fatevela lasciare in bianco. La compilerete voi dopo aver preso i dovuti accordi tecnici con il vostro cliente. Attenzione però!!! Lui si assume una grossa responsabilità, quasi come se vi avesse dato un assegno in bianco.
- Eventuali note riferite a materiali da non utilizzare, problemi particolari del paziente o indicazioni particolari
Sono utili, ma non indispensabili ai fini della normativa, tutta una serie d’altre informazioni quali ad esempio:
- Lo stato delle impronte, sterili o non
- La data di consegna richiesta
- Le eventuali caratterizzazioni
Esistono molti moduli preconfezionati dalle associazioni di categoria per preparare una prescrizione. Se contengono i dati fondamentali vanno benissimo ma non state a buttare soldi inutilmente, il ricettario del vostro cliente andrà bene.
Ora un’ultima precisazione, una volta arrivata in laboratorio e verificato che è corretta la prescrizione deve essere numerata e quindi fotocopiata.
Il numero può essere casuale e alfanumerico ma assolutamente univoco, non dovranno esserci mai due pazienti con lo stesso numero, nemmeno si trattasse dello stesso paziente.
Delle due copie l’originale rimane archiviato in laboratorio, dieci anni + tre, la copia la riconsegnerete al vostro cliente con il dispositivo, le istruzioni per l’uso e la dichiarazione di conformità, ma questo sarà argomento del prossimo articolo.
Abbiamo allegato un Facsimile di una prescrizione corretta nella quale sono elencati tutti i dati fondamentali. |